Pubblicato in: Pensieri sottoforma di post

Mumble mumble

Un po’ come quando esci e hai ancora del lavoro da sbrigare, i vestiti  da stirare o quel libro da finire. Un po’ come quando racconti una bugia e, anche se sai che non ti sgameranno mai, hai comunque difficoltà a conviverci. Un po’ come quando potresti scrivere qualcosa qua sopra ma ti inventi mille scuse per evitarlo.

Ecco, ci mancavano pure i sensi di colpa verso il blog.

Lo ammetto: gli eventi dell’ultimo mese, specie quelli di metà luglio (dai disastri ferroviari agli attentati), mi hanno lasciato sgomenta. Mass media e social network sono stati letteralmente sommersi da ondate di parole. Che fossero di condoglianze, rabbia o si trattasse di fini analisi socio-politiche poco importa. Travolta, sul momento mi sono sentita inadeguata: sarebbe stato superfluo qualsiasi altro commento. «Tanto vale scegliere il silenzio», mi sono detta.

Passato del tempo senza intervenire sul blog è comparsa l’insicurezza, l’idea di non essere più capace di comunicare attraverso la scrittura: nessuno scrive solo per se stesso, a meno che non tenga un diario segreto e abbia intenzione di distruggerne le pagine. Tanti pensieri, come quello di avere sbagliato tutto per l’ennesima volta. E la possibilità di sabotare me stessa. Ancora.

Alla sfiducia sono quindi subentrate ansia e pigrizia. Il post perfetto ce l’ho sempre in mente poco prima di addormentarmi. E la mattina non ricordo più un bel niente. Fiato corto, sudori freddi. Cedo al panico.

Eccomi qua, dunque. Contro tutti questi pensieri mi rimetto con fatica alla tastiera del computer, cercando di fare pace con me stessa. O di perdonarmi, se non sarò costante come vorrei.

Nella vita come nel blog.

6 pensieri riguardo “Mumble mumble

  1. La perfezione porterebbe alla rovina dell mente, non avere mai nuovi obiettivi da raggiungere, conoscere la fatica per risollevarsi dopo un errore, conoscersi e comprendersi come umani e quindi inevitabilmente migliorabili in ogni aspetto…..si insomma vogliamo parlare della noia di non sbagliare mai e sapere sempre cosa fare? Le mandiamo in pensione le tanto care figure di cacca che ci fanno sorridere quando le pensiamo a distanza di tempo?
    Già sei consapevole di cosa desideri fare e un piccolo passo verso la mèta lo hai mosso, non hai che da esserne felice 😉
    Inoltre terrei sul comodino un taccuino e una penna, un appunto può farti risvegliare con l’ispirazione pronta 😊

    Piace a 1 persona

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