Pubblicato in: Pensieri sottoforma di post

Strinarsi

Le rare volte in cui mi capita di andare al mare, detesto stare sulla spiaggia a prendere il sole. Preferisco piuttosto fare il bagno, e passare tutto il tempo in ammollo o a camminare sul bagnasciuga, decisamente più refrigerante e meno noioso.

C’è poi un dato di fatto che acuisce da sempre questa avversione alla tintarella da rosolatura. Con una pelle piuttosto chiara, ho la necessità, ma che dico, l’obbligo morale (e non solo) di dovermi spalmare di crema solare spf 300 almeno i primi giorni di esposizione, onde evitare quel bel color rosso ustione che fa tanto pollo arrosto.

Tuttavia, saranno stati la pigrizia, il caldo, o l’inconscio desiderio di sfidare la sorte (o morte, dipende dai punti di vista), pochi giorni fa ho inaugurato la stagione balneare 2016 dimenticando a casa il suddetto solare. Costretta a ripiegare su una crema di emergenza dal misero fattore 10, ho preferito sdraiarmi sotto l’ombrellone a sonnecchiare. Al risveglio, la tragedia: inavvertitamente finita al sole, la zona tibia-caviglie era diventata color “don’t try this at home”. Dopo una settimana di stoica resistenza al dolore e alla stizza, adesso posso dire di essere salva: ho appena iniziato la muta.

22 pensieri riguardo “Strinarsi

  1. Anche a me è successa la stessa cosa! Mi sono spalmata tutta di crema protezione 50+, ho dimenticato i piedi che puntualmente sono rimasti al sole! Non ti dico la sera di che colore erano diventati. 😱😱😱Non riuscivo a mettermi neanche un paio di scarpe chiuse! Che dolore! Il bello è che mi succede quasi ogni anno 😱😱😱😱😱

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  2. Calzini calzini calzini! In questi casi sono l’unico aiuto per riuscire a mettere un paio di scarpe. Mi successe a circa 15 anni. Ero al mare (per le vacanze) e mi arrostii i piedi. Nei giorni successivi scendevo in spiaggia con ciabatte e calzini, alla crucca, insomma. Da quella volta mi faccio i piedi bianchi per il terrore e ancora mi è successo di bruciarmi la parte sopra del piede.
    Tanta solidarietà!
    PS: prova con gel di aloe per alleviare il dolore.

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  3. Per me, tranne una corsetta all’alba sulla spiaggia e una mezz’oretta a mollo nell’acqua, il mare (nel senso di stabilimento balneare con annessi e connessi) potrebbe chiudere! Ci vado, per dovere familiare, e spesso ogni occasione è buona per stare lontano dalla spiaggia: un museo o un parco da visitare, un mercatino, la presentazione di un libro, etc… Pur di non andare in spiaggia al mare ho visto i peggio musei e le chiese più brutte al mondo!

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