Pubblicato in: Pensieri sottoforma di post

Di padre in figlio: il 25 aprile

Da giorni penso alla possibilità di parlare serenamente della Resistenza, senza darsi a vicenda del “fascista” o del “comunista”. Senza scadere nel ridicolo. Ho constatato sulla mia pelle che non sempre si può.

Io credo nei valori di quel 25 aprile 1945, credo negli uomini e nelle donne che combatterono per riscattare un paese intero.

Tuttavia non sono sicura che le generazioni successive, inclusa la nostra, siano riuscite a comprendere appieno l’importanza di un sacrificio tanto grande.

Rimpiango dunque quella generazione, gli ideali, il suo altruismo. Bella, ciao: non ti abbiamo meritato.

3 pensieri riguardo “Di padre in figlio: il 25 aprile

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